Energia

 

 

 

Tutte le malattie sono determinate da blocchi informativi, cioè da energia che non riesce a fluire. Da qui l'importanza della respirazione.

La memoria cellulare è come un nastro registrato.

 

Per sciogliere le informazioni memorizzate sul nastro ed integrarle occorre energia. L'ossigeno è la pompa primaria di questa energia.

Il cibo si trasforma in energia attraverso l'utilizzo dell'ossigeno e come la legna ha bisogno dell'ossigeno per mantenere il processo. Il ritmo della combustione è legato alla quantità di ossigeno disponibile.

L'ossigeno è quindi d'estrema importanza in tutti i processi energeticie vitali.

Una carenza di ossigeno genera un accumulo di ossido di carbonio, che favorisce il deposito di grassi sulla parete delle arterie accelerando l'arteriosclerosi.

Uno scambio insufficiente favorisce l'accumulo di biossido di azoto nel sangue, per cui le cellule killer del sistema immunitario diventano meno aggressive, lasciando via libera ai processi infettivi.

E' alla nascita che l'organismo viene a contatto con l'aria atmosferica, i polmoni si espandono con gran dolore e in pochi istanti cambiano numerose funzioni fisiologiche, tra queste la circolazione sanguigna ed il cuore subiscono profonde trasformazioni.

Il polmone del neonato si espande in pochi istanti e già al primo respiro viene creata la capacità polmonare funzionale residua, che è una riserva costante del polmone. Le variazioni a livello del circolo sanguigno polmonare sono conseguenti alla chiusura di speciali aperture, utili al circolo fetale e non a quello del neonato. Entro un solo minuto dal primo respiro si chiude il foro ovale e dopo circa 30 minuti si restringe il dotto arterioso di Botallo. Questi forami sono indispensabili alla circolazione fetale in cui i polmoni sono inerti, ma con il primo respiro la circolazione fetale da destra a sinistra gradualmente si inverte. Da tutto questo si deduce che il primo respiro è per il neonato l'esperienza più traumatica della sua vita: è la "madre di tutte le emozioni". Ogni emozione quindi che non si riesce a vivere nel corpo durante la vita si trasformerà in una alterazione di spazio, ritmo e forma respiratoria.

Per rimuovere quindi i blocchi informativi causa di squilibrio o di malattia è fondamentale riappropriarsi del respiro che permette di equilibrare prana ed apana, cioè le energie che scorrono lungo il midollo.

Nelle cellule organiche la bioenergia viene prodotta dal loro ritmo di respirazione, cioè dal ritmo della loro estensione e della loro contrazione. Tramite questo ritmo il nostro organismo emette un campo bioenergetico dotato di caratteristiche elettromagnetiche.